Quando mi hanno proposto vieni in India per 6 mesi, non mi è nemmeno passato per la mente che potessero servirmi delle vaccinazioni. Iniziando a cercare qualche informazione sulla vita là, sono arrivata a varie pagine in cui consigliavano variegate liste di vaccinazioni consigliate.
Consigliate, perché nessuna vaccinazione aggiuntiva è obbligatoria per chi visita l’India. Andandoci comunque non solo per una vacanza o un viaggio, ma per un lungo periodo ho deciso di approfondire meglio.
Un sito su cui mi sono basata è stato
http://www.viaggiaresicuri.it/, è un sito del ministero degli affari esteri, pubblicano tutti gli avvisi sulla sicurezza, epidemie, attacchi, insomma tutte le informazioni che un viaggiatore, munito di buon senso, dovrebbe cercare. Cercando l’India, si arriva ad una pagina che presenta una scheda riassuntiva con tutti i dati salienti sullo stato, al paragrafo situazione sanitaria fanno l’elenco dei rischi. Attenzione da leggere con il cuore leggero, senza farsi prendere da ipocondria lancinante, ammetto che anche a rileggerlo ora mi viene non poca ansia.
Vaccinazioni: non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Prima del viaggio è opportuno consultare la competente ASL sulla necessità di effettuare vaccinazioni o profilassi del caso. In genere, previo parere medico, sono consigliate le vaccinazioni contro: la difterite, l’epatite A e B, il tifo, la tubercolosi, la polio e il richiamo antitetanico e, particolarmente per chi viaggia durante la stagione calda (da maggio a settembre) e soggiorna in zone rurali, la meningite e l’encefalite giapponese.
Per quanto riguarda la profilassi antimalarica, la vaccinazione contro l’encefalite giapponese (difficilmente reperibile in Italia) e la meningite sono consigliate solo per chi soggiorna a lungo nel periodo monsonico e post-monsonico nelle zone a rischio ed in particolare quelle rurali. Si suggerisce di contattare il proprio medico o strutture sanitarie per ulteriori consigli del caso.
Quindi la prima persona a cui mi sono rivolta è stato il mio medico di base, che dopo la domanda di rito “ma cosa vai a fare in India, vai in America”, mi ha consigliato si almeno dovresti fare tifo ed epatite A, potevo farmele fare direttamente da lui, oppure rivolgermi al ASL, anche il medico comunque mi ha consigliato, chiama l’ASL.
Il secondo passo quindi è stato andare all’ASL del mio paese, ad essere sincera è andata mia madre la prima volta, ha chiesto il numero di telefono per prenotare (è un numero apposta per le prenotazioni a livello provinciale, non danno informazioni) e una copia del mio diario vaccinale. In teoria tutti dovremmo avere un librettino giallo in cui sono segnate tutte le vaccinazioni a cui siamo stati sottoposti nella vita, è da presentare anche nel momento in cui si vanno a fare richiami o vaccinazioni facoltative. Se non l’avete in originale, all’ASL è possibile richiedere una copia o un certificato vaccinale con l’elenco e le date, compresi i richiami fatti durante la vita.
Ho iniziato ad informarmi a fine maggio-giugno, per scrupolo personale, per fare effetto alcune vaccinazioni hanno bisogno di un un periodo di tempo, quindi muoversi all’ultimo minuto è inutile. Flash forward al 6 agosto, ho dovuto aspettare circa 15 giorni per avere appuntamento all’ambulatorio di igiene dell’ASL del mio paesello. Ho dovuto portare il diario vaccinale e l’elenco di tutti i farmaci che stavo prendendo in quel periodo, durante la telefonata per prenotare mi hanno chiesto la destinazione, la durata e il periodo del soggiorno e il motivo. Le mie risposte ovviamente sono state Chandigarh, India dal 30 settembre al 30 marzo, per uno stage.
Alle 9:20 sono entrata nello studio del medico, dopo le domande sullo stato di salute, ultime malattie, ereditarietà e farmaci assunti nel periodo, mi ha elencato tutti i vaccini che aveva pensato per me.
- Epatite A (31,20€ epaxal, inizione)
- Tifo (23,50€ vivotif 3 capsule a giorni alterni)
- Poliomielite booster (gratis, iniezione)
Il vaccino per la polio è obbligatorio in Italia, l’ultimo richiamo l’ho fatto nel 1994, quindi consigliava un booster per stare tranquilli, dato che “L'ultimo caso di malattia in India risale a gennaio 2011 e il paese è stato quindi rimosso dalla lista dei paesi endemici; se non si presenteranno casi fino al 2014 verrà considerata libera anch'essa.” (cit. wikipedia). Dopo aver svolto la burocrazia, nel momento di bucherellarmi mi ha consigliato di fare anche la vaccinazione per la meningite ( mencevax, iniezione) visto che lavorerò in un posto a contatto con la gente, la probabilità di ammalarmi sarebbe più alta, pur essendo uguale tra Italia e India, ho accettato. Tutte le vaccinazioni iniettate le ho pagate con un bollettino postale, l’anti-tifo invece mi è stata prescritta su ricetta rossa.
Mi ha avvertita sui possibili effetti collaterali che potevano essere cefalea, nausea, vomito, dolori addominali, dolore localizzato, posso dire che il dolore localizzato alle braccia l’ho avuto eccome, per due giorni interi facevo fatica ad alzare e abbassare le braccia, dolore tipo strappo muscolare. Un’iniezione, quella della meningite, potevo scegliere se farla nella gamba o nel gluteo, ovviamente ho scelto il gluteo e non ho sentito nulla. Le capsule anti-tifo le ho assunte circa 15 giorni dopo e mi hanno provocato soltanto qualche crampo addominale sopportabile.
L’epatite B, altrettanto consigliata era diventata obbligatoria ai nati a partire dal 1991 quindi ci rientro, insieme a difterite, tetano coperta fino al 2017. Per l’epatite A, con un richiamo ad aprile 2014, diventerò immune per sempre.
Per la malaria il medico mi ha detto che non posso fare niente, se non proteggermi ad ogni costo dalle zanzare, in quanto la cura di profilassi si può fare per un periodo di massimo 3 mesi, comunque avevo già deciso di evitarla per effetti collaterali e costi. Un’altra malattia su cui mi ha informata è l’encefalite giapponese, il vaccino non è distribuito dall’ASL in Italia, si può cercare e fare privatamente, ma me l’ha sconsigliato, essendo una malattia trasmessa dalle zanzare devo in ogni caso combatterle.