martedì 4 febbraio 2014

Come 4 mesi di India mi hanno cambiata

C’era una volta Mariachiara, una giovane ragazza…vabè lasciamo perdere i c’era una volta.

Sono passati 4 mesi dal mio arrivo in India, tutti dicono che questo posto cambia le persone, ed è vero. Il problema, per lo meno nel mio caso, è che mi ha cambiata in peggio. Magari alcune caratteristiche le ha solo accentuate, ma altre le ha proprio create.

Questo post è la dimostrazione che a volte la noia porta a scrivere cose random, comunque riflettendo, ho deciso di far sapere a chi legge questo blog come credo di essere cambiata.

  1. Sono diventata razzista
  2. Ho perso ogni illusione sulla bontà delle persone
  3. Sono diventata snob e il mio complesso di superiorità (che già ho temuto di avere in passato) è aumentato in modo smisurato
  4. Odio in generale il 90% delle persone con cui ho a che fare, un po’ era così anche in Italia, ma mi illudevo di volere il bene per il resto della civiltà. In questo posto auguro male a chiunque.
  5. Sono piena di pregiudizi appena vedo qualcuno per la prima volta, questo potrebbe tornare a collegarsi al num° 1
  6. Menefreghista, prima vedere anche soltanto immagini di gente povera mi stringeva il cuore, ora quando ci faccio caso (alle stesse scene dal vivo), non sento ne caldo ne freddo

Probabilmente sono diventata semplicemente la peggiore versione di me stessa, fra un paio di mesi scoprirò se è una versione permanente oppure temporanea dovuta soltanto a questo posto.

domenica 19 gennaio 2014

5 things

Non ho scritto sul blog o fatto video non per pigrizia o poco tempo, semplicemente perché niente mi ispirava. Ho pensato allora di iniziare a fare almeno un post a settimana con 5 cose che mi hanno colpito, o che vorrei condividere.
A casa abbiamo un tosta pane, comprato per 9€, una goduria ogni mattina!
A casa abbiamo un tosta pane, comprato per la modica cifra di 9€ circa. Ora la mattina è una goduria fare colazione!
20140112_211157 Ho indossato un completo tradizionale indiano per andare ad una cena di addio al nubilato, inizialmente mi sono sentita scema, ma dopo i vari complimenti ricevuti non è stato così male.
20140118_162548 Venerdì 10 Gennaio ho iniziato ad andare in palestra, lavorare nel settore cibo fa male alla mia linea, e mi sto impegnando parecchio sono andata 7 giorni su 9, di cui 1 perché la palestra era chiusa. Sarà la prospettiva della doccia calda alla fine che mi spinge ad andare ogni mattina alle 7:30!
20140115_131527 Ho mangiato il pollo al vino rosso più buono della mia vita, spendendo circa 5€, a rivedere la foto vorrei mangiarlo ora.

20140118_195056
Per combattere un po’ la noia e il cattivo umore ho iniziato ad impegnarmi di più in cucina, non avendo un forno non posso continuare con la mia passione per i dolci, quindi ho iniziato ad allenarmi sui primi e contorni, vista l’impossibilità di trovare carne.

domenica 15 dicembre 2013

A week in my indian life: food edition

Come tutti sapete il mio lavoro qui in India gira intorno al cibo. Seguo l’evoluzione e le avventure, se così possiamo chiamarle, di due ristoranti Sole Mio e Ni Hao, italiano e cinese.  Questi due ristoranti si trovano in un foodcourt, che sarebbe a dire uno spazio con tanti altri mini ristoranti di vario genere e natura.

Non avendo tante altre soddisfazioni o diletti, mi sono decisa a provare tutti i ristoranti non solo del foodcourt, ma anche del centro commerciale in generale. Tutto il terzo piano è per cibo ed  intrattenimento, più il cortile del piano terra è di nuovo pieno di ristoranti.

NB: le foto sono state scattate nell’arco di un’intera settimana, non sono in ordine temporale e il prezzo max speso per un singolo pasto è stato l’equivalente di 8€, in media ne spendo 2-3.

veg thali

Mini vegetarian thali, che sarebbe un pasto completo versione indiana del nord. Quella specie di piadina che vedete si chiama Naan, nello specifico quello è paneer naan, cioè naan ripieno del tipico formaggio indiano (insapore e tipo primo sale). La salsa rossa che vedete è una specie di sughetto con dentro pezzetti del suddetto formaggio, è a base di pomodoro. Poi ci sono un pezzetto di cetriolo e qualche cipolla, che di solito non mangio mai e nell’angolo a destra ci sono i pickles, una robetta schifosa dolce e piccante.

Cena south indian

Una sera una bellissima coppia di miei colleghi mi ha invitata per una cena tipica del india del sud. Riso bianco, curry di pesce, bocconcini di pesce fritto, mix di verdure con qualche spezia e il curd, una salsa a base di yogurt che è la salvezza per il palato mentre brucia per il piccante. Ho mangiato pesce per la 2^ quella sera da quando sono in India ed era tutto buonissimo. Come vedete io ho un cucchiaio nel piatto, ma in realtà si mangia tutto con le mani, con la mano destra per essere precisi. Ecco io non sono ancora un’esperta del mangiare il riso e il pesce con le lische con una mano sola, ma conto di affinare la mia tecnica!!!!

poutine di pollo e patatine fritta con salsina banoffee pie

Poutine di pollo con patatine fritte e salsa cream cheese with garlic, e per dolce banoffee pie, la miglior torta che ho mangiato fino ad ora in India!!

 

Chicken burger versione indiana

Burger di pollo e qualcos’altro di indiano a me sconosciuto, non ho scelto io, ma alla fine non era male e decisamente meglio della loro versione di mc!

Dim Sum misti Zuppa di verdure

Buffet illimitato per 400Rs che sarebbero circa 5€ in uno dei ristoranti più belli del centro commerciale. Cucina pan asiatica, non mi sono fidata sul sushi ma la prossima volta lo provo. Nelle foto ci sono i tanto amati, dagli indiani, dim sum e nella seconda foto una zuppa mista di verdure. Il concetto era create your own, nel senso che potevo mettere nella mia zuppa tutto quello che volevo!

 

Pho vietnamita Cheesecake noci e caramello

Stesso concetto di zuppa, in questo ristorante chiamata con il giusto nome: Vietnamese Pho, questa volta ho ordinato la versione con il pollo ed era veramente squisita, per dolce caramel nut cheesecake e non era per niente male!

 

Cioccolatini vari Waffle banana e froze yogurt

Poi talvolta il pranzo non basta e quindi provo i cioccolatini d’importazione oppure un bel waffle con froze yogurt e banana, nom nom nom.

 

Insalata Mari, cioè qualsiasi verdura

Di tanto in tanto faccio anche finta di mangiare sano e ordino un’insalata mista con qualsiasi possibile verdura sia disponibile nella cucina di Sole Mio.

Colazione

E per finire la colazione, personalmente sono una fan sfegatata del cibo da colazione, una delle mie opzioni preferite sono le fette biscottate con il burro e la marmellata, più l’immancabile té con il latte.

martedì 10 dicembre 2013

5 lati positivi del vivere in India

Dato che sto cercando di pensare positivo, o almeno di non pensare sempre agli aspetti negativi, ho deciso di provare a fare una lista di buoni motivi per vivere in India.
  1. Cibo, prezzo basso pancia piena: mangiare al ristorante, o nei fast food, o nei bar, per strada insomma dove preferite…costa pochissimo!!! Potete trovare quasi qualsiasi tipo di cucina vogliate, ovviamente non ci saranno tutti i piatti che potrese trovare in italia (mancanza di carne di maiale, mucca e simili). Nonostante questo, potete trovare valide alternative ovunque. Se poi vi piace il piccante siete nel posto giusto! Potete mangiare in 2 in un ristorante veramente esclusivo con 50€, in posti che in italia costerebbero 60-80€ a testa! Mangiando cibo indiano con 140 rupie, che sarebbero 1,70€ circa, potete riempirvi quasi a scoppiare di butter naan e gravy. (Sto collezionando un po’ di fotografie e cercherò di illustrarvi la cucina indiana dal mio punto di vista)
  2. Shopping: a parte certi beni di prima necessità apparentemente introvabili, lo shopping tradizionale è un bella esperienza, tantissimi negozi internazionali, prezzi relativamente più convenienti e brand introvabili in Italia. Lavorando in un centro commerciale poi non vi dico quanto sia doloroso camminare davanti alle vetrine ogni giorno, purtroppo e per fortuna ho una serie di mantra da recitare per non cadere in tentazione. (spendi in cibo piuttosto, sei qui per collezionare esperienze non oggetti, aspetta almeno fine mese, non lo useresti mai in Italia, costa più di un mese di affitto)
  3. Cinema: potete vedere le nuove uscite di hollywood per la ridicola cifra di 100-200 Rupie (1€=83 rupie). I film non li traducono, quindi ve li godete pure in lingua originale. Sfortunatamente solo i film più famosi escono, vale a dire che tutti i film indie o di nicchia non escono. In media soltanto 1 film alla settimana è americano, tutti gli altri sono di bollywood. Meglio che niente comunque! Ah tra l’altro potete ordinare pop corn, pizza, patatine fritte vari snack indiani e ve li portano in sala anche a film iniziato, seat delivery!
  4. Temperatura invernale: se non amate il freddo, il ghiaccio e la neve, l’inverno indiano è decisamente per voi. Di giorno ci sono ancora tra i 20 e i 25C°, mattino e sera fa fresco 10C° circa, ma tutto sommato non c’è da lamentarsi. Io personalmente non sopporto il caldo, non potrei mai resistere la loro estate 45C°.
  5. Autostima, creatura esotica: se volete un’iniezione di autostima, specialmente sul vostro aspetto fisico, venite in India a lavorare. Se in Italia non siete delle fiche stratosferiche, ma siete semplicemente nella norma o pure bruttine, in India quasi sicuramente avrete la fila di pretendenti. Non intendo possibili pervertiti pronti a brutte cose, intendo semplicemente uomini e ragazzi che vi fanno complimenti. Nonostante non sia bionda, alta, magra e prosperosa, ricevo in media 1-2 complimenti al giorno da persone diverse, il complimento più gettonato è “M’am you look so beautiful without glasses” “M’am your hair are so nice looking today” (Se mi raccolgo i capelli in qualsiasi modo, sono certa di ricevere complimenti a riguardo).
Per ora sono motivi piuttosto superficiali, ma almeno sono riuscita a trovarne 5!!!!

giovedì 28 novembre 2013

Cose che mi mancano di casa

Il secondo mese indiano sta volgendo al termine, finalmente. Non immaginavo di dirlo, perché ho sempre voluto andarmene via da casa per un po’, ma mi manca. A parte famiglia, amici, cane, abitudini, mi manca una serie di cose “normali”.

DOCCIA

La mia doccia: un rubinetto, un secchio e una brocca

Questa è la mia doccia. Non sono io che vivo in un tugurio, questa è la tipica modalità con cui si lavano qui in India.  C’è da dire un’altra cosa però che quel rubinetto che vedete in foto, non è collegato allo scalda bagno.

In qualche casa è possibile trovare la doccia da muro, non cose ricercate, o particolari, giusto un rubinetto posizionato più in alto.

Rubinetto acqua calsa

Modalità:

  1. Riempio il secchio direttamente dal rubinetto collegato allo scalda bagno.
  2. Procedo con la brocca doccia manuale, primo versamento d’acqua calda.
  3. Shampoo e nel frattempo congelo.
  4. Risciacquo lo shampoo.
  5. Prendo altra acqua, e nel frattempo congelo.
  6. Non faccio il balsamo per non ibernarmi.
  7. Doccia schiuma e nel frattempo congelo.
  8. Ultimo risciacquo.
  9. Cerco di mettermi l’accappatoio nel minor tempo possibile.
  10. Mi riscaldo con il phon!

Un pro di questa doccia sicuramente è il risparmio dell’acqua, purtroppo è l’unico lato positivo però!

Come potete vedere dalla 2^ foto, mi manca anche la lavastoviglie, o per lo meno un lavandino in cucina. I piatti li lavo nel lavandino del bagno, [un po’ come facevano le mie famiglie in the sims a partita appena iniziata].

Namaste

venerdì 22 novembre 2013

Lamentele e dintorni, post negativo

Nei miei 22 anni di vita posso dire di non essere mai stata razzista, ma le cose cambiano. Oggi con certezza posso affermare che lo sono.

Vivere qui non è facile, ora sono quasi 2 mesi e sinceramente ho sviluppato un certo odio per parecchie persone. Il motivo principale penso che sia per la barriera linguistica e per il fatto che le persone in media non sono gentili e sono abbastanza teste di cazzo cavolo.

Ora per qualsiasi indiana/o che sta leggendo questo post, per favore non prendetela sul personale., sto generalizzando in un momento di cattivo umore. Ho conosciuto alcune brave persone, gentili-disponibili ecc ecc,.

Ogni giorno purtroppo devo affrontare, e lavorare, con un numero di soggetti insopportabili.

Ora, come mio fratello consiglia dopo esperienze simili, dovrei semplicemente fregarmene, fare il mio lavoro e continuare per la mia strada. Non sono ancora riuscita a farlo, soprattutto perché ogni giorno dovrei passare del tempo in cucina e con lo staff e lo staff si diverte a raccontare storielle (su di me), ridono scherzano e se ne fregano della sottoscritta. Quando sono di cattivo umore e scoraggiata ovviamente diventa anche difficile essere produttiva e svolgere il mio lavoro.

Ovviamente non è una questiona di nazionalità, è semplicemente una questione di educazione, se tu non parli la mia lingua, io non inizio a prenderti in giro con il resto dello staff o per lo meno aspetto che tu non sia presente, perché non è un comportamento rispettoso. Al massimo aspetto che tu non sia presente.

Forse sono abituata ad un certo standard, però posso dire che pur essendo noi italiani i cafoni d’Europa, mi manca la gentilezza e la cortesia nostrana!

martedì 19 novembre 2013

Il magico naso degli indiani

 

Il motivo per cui non riuscivo a trovare i fazzoletti di carta è semplice, non li usano perché non è educazione soffiarsi il naso.

Possono sputare, ruttare, urinare, ecc ecc in qualsiasi posto, senza il minimo imbarazzo, ma soffiarsi il naso NO. Puoi soffiarti il naso solo nella privacy del tuo bagno, e sinceramente non voglio sapere come facciano.

Quando io mi soffio il naso in pubblico, mi guardano ancora più del solito, a volte ridono o addirittura la mia coinquilina mi ha chiesto di uscire dalla camera a farlo, lol.

Ora qui fa freddino la mattina e la sera del tipo 10 C°, mi chiedo quando hanno il raffreddore o l’influenza come cavolo fanno?!?