Il secondo mese indiano sta volgendo al termine, finalmente. Non immaginavo di dirlo, perché ho sempre voluto andarmene via da casa per un po’, ma mi manca. A parte famiglia, amici, cane, abitudini, mi manca una serie di cose “normali”.
DOCCIA
Questa è la mia doccia. Non sono io che vivo in un tugurio, questa è la tipica modalità con cui si lavano qui in India. C’è da dire un’altra cosa però che quel rubinetto che vedete in foto, non è collegato allo scalda bagno.
In qualche casa è possibile trovare la doccia da muro, non cose ricercate, o particolari, giusto un rubinetto posizionato più in alto.
Modalità:
- Riempio il secchio direttamente dal rubinetto collegato allo scalda bagno.
- Procedo con la
broccadoccia manuale, primo versamento d’acqua calda. - Shampoo e nel frattempo congelo.
- Risciacquo lo shampoo.
- Prendo altra acqua, e nel frattempo congelo.
- Non faccio il balsamo per non ibernarmi.
- Doccia schiuma e nel frattempo congelo.
- Ultimo risciacquo.
- Cerco di mettermi l’accappatoio nel minor tempo possibile.
- Mi riscaldo con il phon!
Un pro di questa doccia sicuramente è il risparmio dell’acqua, purtroppo è l’unico lato positivo però!
Come potete vedere dalla 2^ foto, mi manca anche la lavastoviglie, o per lo meno un lavandino in cucina. I piatti li lavo nel lavandino del bagno, [un po’ come facevano le mie famiglie in the sims a partita appena iniziata].
Namaste
Si fa presto ad adeguarsi alle comodità. Non è cosi il contrario. Di certo se ci si pensa un poco, si riesce ad apprezzare meglio quello che si ha (a casa) ricordando che anche questo, tempra il carattere e ci abitua ad essere creativi nelle avversità.
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